Intervista all’Arch. Alessandro Marinato Laboratorio di Architettura IPOGEO

L’incontro con l’Arch. Alessandro Marinato del Laboratorio di Architettura IPOGEO nasce dal piacere di raccontare un percorso condiviso nella realizzazione di uno Spazio dedicato ad uffici per lo studio di Commercialisti C&C Associati, che ha visto coinvolta sin dai primi istanti anche la nostra azienda.

L’architetto Marinato ha progettato un luogo di lavoro in cui l’obiettivo primario è stato quello di creare degli spazi lavorativi dove il Benessere Abitativo è stato pensato e realizzato come un valore aggiunto e prezioso rispetto alle dinamiche del quotidiano lavorativo.

Il tempo trascorso in ufficio è buona parte della giornata per cui per i committenti era chiaro il desiderio di creare dei nuovi uffici dove il confort potesse essere alto

Facile a dirsi! … 

Il percorso però per raggiungere un obiettivo così ambizioso è complesso, per diversi motivi.

Un elevato Benessere Abitativo si raggiunge attraverso la cura di molti aspetti ad iniziare da quelli legati alla qualità architettonica, il piacere di vivere degli spazi che comunicano emozioni positive, fino a giungere agli aspetti costruttivi, legati alle scelte progettuali, compositive funzionali, estetiche e dei materiali.

Tenendo conto del numero di attori coinvolti e dei molti passaggi di comunicazione tra i diversi interlocutori che devono tradurre il messaggio iniziale dei committenti, il direttore d’orchestra ha un compito molto arduo e, a detta dell’architetto stesso, al contempo affascinante.

La richiesta del committente deve essere interpretata correttamente e portata a compimento in modo altrettanto coerente.    

Una gestione classica dove il progettista coordina semplicemente le attività dei fornitori, facendo da tramite con la committenza, porterebbe al risultato classico, dove il mancato rispetto delle consegne e tutta una serie di fattori indotti renderebbero il risultato finale non coerente con le aspettative iniziali.

Per affrontare progetti con elevate aspettative dove la cura del piccolo dettaglio diventa determinante potendo inficiare il risultato finale è necessario un approccio da parte di tutti gli attori coinvolti diverso. 

Devono esserci una disponibilità, una sensibilità e un’abitudine all’approccio condiviso verso un obiettivo comune, molto diverse dallo standard dove l’unico fine invece è chiudere rapidamente la propria attività. 

Il compito del progettista è proprio quello di riuscire a trasferire nel modo più chiaro il risultato atteso.  

L’Architetto Marinato, ci accoglie aprendo l’intervista mettendo in luce l’approccio con cui ha affrontato il cantiere C&C Associati, basato proprio su una gestione per obiettivi comuni condivisi.

Abbiamo operato puntando ad un continuo allineamento rispetto alle aspettative della committenza in modo da tradurle in un progetto esecutivo che tenesse conto di tutti gli aspetti realizzativi condivisi costantemente anche con i fornitori e l’impresa.

L’ufficio progettazione Pellegrini è stato molto attento e disponibile ad una collaborazione fattiva concentrata nella ricerca della migliore soluzione possibile.

Il serramento è il risultato visibile, in un progetto come quello di cui stiamo parlando non ci si può fermare lì, ci sono molti aspetti tecnici che fanno la differenza, dettagli importantissimi capaci di concorrere al raggiungimento delle performances e delle aspettative richieste.

Si parte da un profilo per arrivare ad un insieme di dettagli che sono un progetto sul progetto. Si creano gli allineamenti che completano il risultato, gli spigoli che completano la facciata.

Nel caso specifico si è scelta la linea di serramenti PELLEGRINI STRUTTURA* in legno alluminio, puntando alle elevate prestazioni energetiche ed allo stesso tempo, grazie alle tante possibilità di personalizzazione e alla pulizia del design, si è potuta completare al meglio la soluzione estetica esterna. 

Il legno interno porta eleva il benessere abitativo, si è scelto il bianco per la sua luminosità.

Al primo piano del complesso si è creato un giardino interno realizzato con i serramenti Pellegrini, ad alto impatto emozionale, vivibile per una pausa ed una boccata d’aria.”

Questa collaborazione con PELLEGRINI, mi ha colpito particolarmente per alcuni aspetti, come l’attenzione maniacale nell’installazione attraverso una Posa in Opera certificata e la cura di ogni dettaglio di ogni singola siliconatura.

La puntualità! Abbiamo gestito 550 m2 di uffici in cui è stato customizzato tutto, compreso le lampade interne, e in soli 9 mesi si è giunti alla consegna. Questo è stato possibile grazie alla puntualità nella progettazione, nella produzione e nell’installazione.

Un altro aspetto determinante è stata la disponibilità ad analizzare ed anticipare le problematiche frutto di una lunga esperienza ed un approccio orientato all’ottenimento del massimo risultato possibile, questo ci ha permesso di ottenere una progettazione di qualità che ha avvantaggiato sia progettista che azienda fornitrice ed che ha reso possibile il rispetto delle scelte nei tempi previsti.

“Tutto ciò si può riassumere in Amore per il proprio lavoro, valore fondamentale per affrontare sfide come questa.”

Questo progetto è stato riconosciuto tra i 100 progetti italiani di valore per il design e l’innovazione e pubblicato nella omonima Raccolta 2019.

Ringraziamo l’Architetto Marinato per la disponibilità, lo potete contattare attraverso il sito dello Studio di Architettura IPOGEO.

I SERRAMENTI INSTALLATI

Serramento PELLEGRINI Struttura 80 con legno interno di Okumè, laccato goffrato ral 9010 (bianco) e per alcune posizioni (giardino interno) ral 7021 (grigio scuro). Mentre per l’alluminio abbiamo ral 9010 strutturato e ral 7021 strutturato (sempre per il giardino interno)